Nella ricostruzione di Berlusconi c’è una inesattezza: egli dice di essere andato negli Stati Uniti il 16 ottobre ma, come sappiamo dal sito del governo italiano, Berlusconi incontra Bush lunedì 13 ottobre e non giovedì 16 ottobre. Il punto più interessante non è l’inesattezza di tre giorni, ma il fatto che Berlusconi affermi di aver convinto Bush e Paulson a varare il piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari. Durante la trasmissione nessuno ha corretto Berlusconi, ma la realtà è differente. Proviamo a tratteggiare una cronologia degli eventi di settembre e ottobre 2008:
- 18 settembre 2008: il ministro del tesoro Henry Paulson e il presidente della Fed Ben Bernanke si incontrano con alcuni membri del congresso per proporre un piano di emergenza da 700 miliardi di dollari.
- 24 settembre 2008: il presidente Bush, con un discorso in diretta televisiva, descrive quanto seria la situazione finanziaria potrebbe diventare se non passasse il disegno di legge di Paulson.
- 29 settembre 2008: il piano diventa un emendamento a un disegno di legge. L’emendamento arriva alla Camera dei rappresentanti che lo respinge (205 si, 228 no).
- 1 ottobre 2008: l’emendamento viene modificato e arriva al Senato, che lo approva (74 si, 25 no).
- 3 ottobre 2008: l’emendamento (modificato) torna alla Camera dei rappresentanti, che lo approva (263 si, 171 no). Il presidente Bush firma (e quindi il disegno di legge diviene legge) e si crea il “Troubled Assets Relief Program” da 700 miliardi di dollari.
- 13 ottobre 2008: Berlusconi è nella Casa Bianca con Bush.